5) De Maistre. Sull'origine divina delle costituzioni.
Joseph de Maistre paragona la critica di Cicerone alla dottrina
atomistica di Epicuro con la sua critica all'idea, propria dei
rivoluzionari, che le costituzioni possano essere scritte a
priori, astrattamente.
J. de Maistre, Saggio sul principio generatore delle costituzioni
politiche.

 Notissimo  il paragone di Cicerone a proposito del sistema di
Epicuro per il quale il mondo si costruisce con gli atomi che
precipitano a caso nel vuoto. Sarebbe pi facile farmi credere,
diceva il grande oratore, che lettere gettate in aria possano,
cadendo, disporsi in modo da formare un poema. Migliaia di volte
si  ripetuto e celebrato questo pensiero; ma nessuno ha pensato
di completarlo come esso esige. Supponiamo che caratteri di stampa
gettati a piene mani dall'alto di una torre formino in terra l'
Athalie di Racine; che cosa ne deriver? Che una intelligenza ha
presieduto alla caduta ed alla disposizione dei caratteri. Il buon
senso non concluder mai diversamente [...].
La costituzione  opera delle circostanze, ed il numero delle
circostanze  infinito. Le leggi romane, le leggi ecclesiastiche,
le leggi feudali, i costumi sassoni, normanni e danesi; i
privilegi, i pregiudizi e le pretese di ogni genere, le guerre, le
rivoluzioni, le conquiste, le crociate; tutte le virt, tutti i
vizi, tutte le conoscenze, tutti gli errori, tutte le passioni:
tutti questi elementi, dunque confluendo insieme a formare con la
loro mescolanza e reciproca unione combinazioni moltiplicate
indefinitamente, hanno prodotto, dopo molti secoli, l'unit pi
complessa ed il pi bell'equilibrio di forze politiche che si sia
visto nel mondo [...].
Ora, poich questi elementi proiettati nello spazio si sono
disposti in cos bell'ordine, senza che tra l'innumerevole folla
di uomini che hanno agito in questo vasto campo, uno soltanto
abbia mai saputo ci che faceva in rapporto al tutto, o previsto
ci che ne doveva conseguire, ne deriva che questi elementi erano
guidati nella loro caduta da una mano infallibile, superiore
all'uomo. La pi grande follia del secolo delle follie fu forse il
credere che le leggi fondamentali potessero essere scritte a
priori; mentre evidentemente sono opera di una forza superiore
all'umana, e la stessa scrittura, molto posteriore, , al
paragone. il segno pi evidente della nostra negativit.
Grande Antologia filosofica, Marzorati, Milano, 1971, volume
diciannovesimo, pagine 174-175.
